Martedì, Aprile 01, 2008

Marky RIP

Ebbene sì, mi trovo qui a dare la notizia più triste.
Anche l'ultimo dei fratellini Ramones se n'è andato.
Niente cancri stavolta, e niente overdosi, ma un banale attacco di cuore.

Ci mancherai, MARKY. Nonostante la parrucca stile gatto morto in testa, e le merde di dischi che ci hai fatto subire negli ultimi 15 anni.




Prez.
Posted by calzamaglia at 11:58:53 | Permanent Link | Comments (3) |

Venerdì, Febbraio 29, 2008

Robert Gordon

Ieri sera sono stata a vedere il concerto di Robert Gordon, qualche highlight:

-Mi lamentavo dei prezzi, e non ero sicura di andare, poi però: ho speso 20 euro per entrare, poi 2 per il guardaroba obbligatorio, e 18 euro di birra (che erano solo 3 birre)
-Robert Gordon si è incazzato con il fonico reiterate volte, e se ne è andato, lasciando l'inutile sboroneria del chitarrista inglese Chris Spedding a farla da padrone.
-Ho avuto a che fare altre volte con lo stesso fonico, Anton, e credo sia il migliore che abbia mai avuto, in Italia e all'estero. Commenti di Robert Gordon: "Hey man, there are too much high...hey man, I need more reverb in my speaker...(questa poi...) hey man, it's too high... hey man, turn the volume up, hey man, I need more medium in my voice..."
Commento di Anton: "he's deaf"
-il bassista e il batterista sono due personaggi, sono di Detroit ma hanno entrambi origini italiane, uno ha il nonno siciliano, l'altro ha i parenti a Montalcino e ad Aprile viene lì, se volete fargli ciao con la manina...
-Il bassista mostra tutto contento le sigarette che fuma: "American Spirit", in pacchetto. Io tiro fuori il mio pacchetto (che tra l'altro sta tristemente finendo) di tabacco italiano "American Spirit". Sconcerto generale. Le voglio anche io le American Spirit impacchettate! "American Spirit" in Svezia non esiste. [gabri, dopo Jonathan Richman, grazie a te, ho potuto ancora una volta fare la figa nel mondo, hauhahuahuauhuhahuahu]
-Ho scoperto casualmente che ad Aprile suonano allo Scharinska i Nomads e i Chronics, quelli svedesi. bene.
-Ho scoperto casualmente che suono con il batterista dei Chronics svedesi (nelle Levettes). ganzo.
-La gente del pubblico era imbarazzante, e io potevo essere la loro figlia.
-Amico ubriaco del batterista dei Chronics commenta: "per essere sei mesi che sei in Svezia dici un mucchio di stronzate"
-Ieri sera Rockabilly Nerds non pervenuti

In un certo senso sono stati 20 (e passa) euro buttati nel cesso, credo che Robert Gordon sia stato sul palco solo lo stretto necessario per incassare il cachet. Però tutto sommato è stato ganzo.
Posted by calzamaglia at 08:35:18 | Permanent Link | Comments (3) |

Sabato, Ottobre 13, 2007

Rockabilly Nerds in Umeå e la sfida di Gina Vah!

Buongiorno mie care calzamaglie, è la vostra Housewife Rock and Roll che vi scrive, dopo tanto silenzio, finalmente tornano le cronache svedesi di Gina Vah!
Ieri sono andata a vedere un concerto rockabilly, dopo aver raccattato decine di complimenti dai miei simpatici amici, grazie ad un normalissimo risotto ai funghi. (ihih...)

Dunque dunque, rockabilly a Umeå? Ma questa è una sfida! Che ci fa il rockabilly a Umeå? Non sarà un po' freschino, che ne so?
Decido di affrontare nel migliore dei modi questi GoGetters, di Västerås (che in Italia hanno suonato una volta, e chi indovina la località delle Marche dove si svolge il famoso festival in questione vince un weekend alla Stanza a Ponte a Egola e può parlare a lungo del suddetto festival con il Susini).
Mi agghindo il più rockabilly possibile con il materiale a disposizione. Questo significa ovviamente abuso del solito ciliegiume, coda alta e super-banana super-laccata, rossetto rosso, rosso che chi mi conosce sa qual è il rossetto...
Ok, let's go.
Fuori dal locale macchine agghindate, dentro il locale gente agghindata...ma non mi spaventate, humpf!

Il concerto comincia, e come tutti i concerti rockabilly, 1000000 cover, forse un pezzo originale, non sono sicura, forse era solo una cover che non conoscevo!
Gruppo godibile, à la Stray Cats con batterista in piedi (ma mancino, usch!), di quei gruppi che va bene per ballare, ma un disco col cazzo lo comprerei.

Nota per i rockabilly nerds all'ascolto, [come recita la canzone degli Alfredo Garcia].
I GoGetters erano un gruppo menzionato al Safari dal vero Rockabilly Nerd #1, quando eravamo quella mattina a Aprilia. Quella mattina stessa che la sera prima Giulio dormì col cappotto e i guanti teschiosi, e che quando si alzò per andare a pisciare di notte uscì di casa e pisciò nel viottolo. Grande. Sempre quella sera che non dormii una sega e automaticamente neanche il Safari dormì una sega. Sempre in quell'occasione, che per svegliare Matte gli zompai sui coglioni, scusa Matte non volevo.
Chiusa parentesi aneddoto Garcia torniamo alla Svezia.

Il concerto va, tutti ballettano, e anche io mi scateno. E anche il mio compagno di casa del Michigan, ubriaco come un culo, che smanaccava e versava birra un po' addosso a tutti.
A un certo punto uno si incazza e gli imbruttisce in svedese. Io immediatamente mi sento in dovere di intervenire e cerco di evitare la rissa, dico al tizio svedese di stare calmo, che l'americano non lo sta facendo apposta, che è briao, e sopratutto che non capisce una sega di svedese. Lo svedese dice all'americano di darsi una calmata, in ingese. E fin qui andrebbe anche tutto bene (una scena che ho visto tante volte, tipo quasi ogni volta che vado a giro con Checco, ehheheh, scherzo ovviamente).
Se non che mentre dicevo la pappardella allo svedese, di stare calmo, a mia volta smanacco (all'italiana, ovvero sto solo parlando) e urto il bicchiere di uno che passava di lì, pieno di birra, che finisce in mille pezzi di vetro (e birra) per terra.
Penso, cazzo, ora ci uccidono, meglio se mi allontano 15 minuti da questa stanza fin tanto si dimenticano di me (eh si, siccome ce n'è tante ragazze che mi somigliano qui, è parecchio facile sbagliarsi). Una pipì e una sigaretta dovrebbero essere sufficienti.
Torno di là, e inizio la mia missione. Mi avvicino lentamente verso il palco e inizio a dire ogni volta tra un pezzo e l'altro il nostro stemma, il nostro stendardo, la nostra bandiera, il simbolo della pisanità nel mondo (dopo “livorno merda”), ovvero: SOOOOOOOOOOOOONAAAAAAAAAAAAAAAAA!
Creando ovviamente lo shock nei miei vicini di pubblico.
Questo mi ha però fatto guadagnare un “la prossima canzone la dedichiamo a quella ragazza lì”, che poi era “Blue Moon Baby”, che romantici...
Alla fine del concerto, normalmente i fan o i rockabilly nerds vanno dalla band a congratularsi. Io mi preoccupavo sostanzialmente di bere. Finchè arriva il batterista e attacca discorso, fino a chiedermi cos'era quella cosa che sbraitavo tra un pezzo e l'altro.
Ops! Sono troppo svedesi qui, si impressionano facilmente!

Adesso vi saluto, mie care, e ricordate, chi rockabilly nerd mangia banane.

Housewife Rockabilly (this time)

Posted by calzamaglia at 20:07:38 | Permanent Link | Comments (3) |