Lunedì, Dicembre 10, 2007

Checcefrega de Cat Woman

Molti anni prima di "Music Farm" un esponente (simpatico ma un po' sfigato, a dire il vero) dell'estetica "queer" nostrana, il cantautore Ivan Cattaneo, aveva rubato il titolo per una sua canzone (clicca qui per un assaggio: http://olio-music.jp/contents/album_index.aspx?id=tTVEZ) a uno storico (e imperfetto, non credibile, malriuscito, eppure affascinante) film del 1930, "Madame Satan" (Madam Satan, senza "e", nella versione originale). Il testo della canzone è abbastanza bruttino, genere spaghetti-vampyr, ma c'è almeno una frase ispirata che ci rimanda di sponda al film: "dai facci un peccato, un peccato per noi".
La Madam(e) Satan del film (di De Mille, quello di "Giubbe Rosse", "Sansone e Dalila", "I Dieci Comandamenti". Incredibile ma vero!!) è in realtà una Manhattanite WASP molto perbene che si trasforma in maliarda peccatrice (e seduttrice) per riprendersi il marito fedifrago. Smessi i panni di newyorkese upper-class, tradita e frustrata,  la signora, archiviata la giacca avvitata, il mezzo tacco e i boccoli, si presenta a un PARTY IN COSTUME SU UNO ZEPPELIN (oh my god, questi vezzi newyorkesi di inizio secolo!!) vestita proprio da Madam(e) Satan  al grido di battaglia di "Who wants to go to Hell with Madam Satan?". Ovviamente sarà un tripudio di prenotazioni per questo viaggetto all'inferno, ca va sans dire...
Prima di saturare questo post di spoilers, però, vi voglio presentare Monsieur Adrian Greenberg, per gli amici e i fans più hardcore semplicemente ADRIAN, la regina dei costumisti di Hollywood di tutti i tempi (specializzato in GOWNS, abiti da donna, preferibilmente lunghi) e creatore del costume di Madame
 
Come non amarlo, vero girls? Un umile ragazzo del Connecticut diventato vedette di Hollywood, costumista di Greta Garbo e Katherine Hepburn. Ici la co(u)t(ur)e, è proprio il caso di dirlo, non credete? Chi pensate che abbia inventato la linea a "piramide rovesciata" poi ripresa negli '80? Chi credete che abbia vestito i piccoli "Munchkins" nel Mago di Oz? Chi ha trasformato Greta Garbo in Mata Hari? Lui, sempre lui, il grande Adrian, celebrato anche da una bella mostra al Metropolitan Museum intitolata, semplicemente, "Adrian: American Glamour".
Con questa storia edificante, piccolo viaggio dalle asperità del Connecticut ai glitter (e ai glitterati in bianco e nero) di Hollywood,  vi saluto, calzamaglie, annunciandovi che per il prossimo post mi rimpallerò dal camp al groovy. Vi parlerò di bambole. Quindi non perdetelo, bambole.
(Madame) Cherry Cupcake

Posted by calzamaglia at 20:34:53 | Permanent Link | Comments (1) |

Mercoledì, Novembre 21, 2007

As camp as possible

Ciao girls io e la tecnologia prendiamo spesso strade diverse...ECCO le fotine fantasma del mio ultimo post.

Queste sono le bimbe del "Club delle Babysitter", un gruppetto di tredicenni spigliate con varie ambizioni che arrotondano la paghetta facendo, appunto, le babysitter. Il film, uscito nel 1995, è tratto da una serie di libri per teenagers scritti da Ann Martin. La bimba "bossy" del gruppo è Kristy, nota per essere l'inventrice della "kidbox", una scatola per intrattenere i bimbi piena di puzzles, adesivi e giocattolini vari. La "precisina" (nonchè segretaria) del gruppo è Mary Ann ma a me mi sta un po' qui perchè ha i capelli sempre in ordine e la scrittura bella. Che palle, no? Poi ci sono Jessica (la ballerina), Stacey (il genietto) e Logan (la sportiva), ma la mia preferita è Claudia, più attenta ai suoi hobby artistici che al suo profitto scolastico (grande!), e con un guardaroba fantastico (grandissima!). Inoltre, Claudia è l'unico membro del club ad avere una linea telefonica privata (wow! a 13 anni!), per cui la sua INCASINATISSIMA cameretta è il quartier generale delle babysitter. Per inciso, Claudia è anche una grande fan della detective Nancy Drew, una detective sedicenne scaltra e indipendente ideata dalla scrittrice Cartolyn Keene.
(In realtà tutta questa enfasi sul Club delle Babysitter è anche perchè Minnie Lou ci sta scrivendo una canzone e io la voglio incoraggiare ai massimi livelli).
Queste, invece, sono le ragazze della Eastman School, protagoniste di una sitcom americana degli anni '80, "Facts of Life", ribattezzata, in italiano, "L'albero delle mele" e trasmessa dalle reti private italiane con qualche anno di ritardo.
La serie nasce come uno "spin-off" di "Arnold" (vi ricordate la signora Garrett? Ho passato la mia infanzia a sognare le sue torte di mele e le sue merende!!) ma poi si è sviluppata autonomamente attraverso le avventure (perlopiù sentimentali) di queste collegiali newyorchesi: Blaire, Tootie, Sue Ann, Cindy, Jo, Nathalie...e Molly (di cui vi ho già parlato).
Ecco, sono loro che a noi ci fanno un baffo!!!

Per i NOSTRI pigiama parties mi ero poi permessa di consigliare un coordinato "pretty in pink revisited", comprendente il pigiamino, la SLEEPING BAG con tanto di JUMBO PILLOW (here you go!) e poi questi delicatissimi zoccoletti (scomodissimi per ballare ma imperdibili) che sono un chiurito dell'ultima ora ma ditemi voi se ci potevo rinunciare.
Ok girls, anche per oggi l'angolo del "camp" è finito. Se avete tempo riguardate "Gli Incredibili" perchè il mio prossimo post parte da lì.
Sayonara
Cherry Campcake
Posted by calzamaglia at 13:03:25 | Permanent Link | Comments (3) |

Lunedì, Novembre 19, 2007

Sleepin'over & dreamin' on

Uno "sleepover" si trasforma facilmente in uno "Slumber party" (o "pigiama party", in italiano. Fate partire la canzone, grazie) quando si tratta di "girls" come noi. Che a noi calzamaglie il "Club delle babysitter" ci fa un baffo,
per non parlare di quelle smorfiosette della Eastman School dell'"Albero delle Mele".
Facevano dei "pigiama party" stupendi, è vero, però di loro mi piaceva veramente solo Molly,
che infatti sarebbe diventata un'icona dei film per teenagers della "decade teenager" per eccellenza (dopo gli inarrivabili "sixties"): gli '80s.
Avete mai visto "Sixteen Candles", "Pretty in Pink" e "The Breakfast Club"? Sono tre "ottantate" (come dice il presidente) meravigliose di cui Molly è protagonista e sono un ottimo punto di partenza per uno "Slumber Party" ben riuscito.
Io sceglierei uno di questi tre film e lo userei come "tema" per la serata.
Vi faccio un esempio: se scegliamo "Pretty in Pink" (così, a caso), cerchiamo di coordinare tutte le "party supplies" in tinta. Ecco, per esempio, uno splendido servizio di cartone rosa in puro stile "junior high school" dove servire torte e pizze alle vostre amiche, per non parlare di quest'altro splendido set in puro stile '80s.
Se decidete per quest'ultimo set non può, anzi, non deve, mancare la giusta colonna sonora per una piccola serata danzante fra amiche in pigiama: vi consiglio caldamente di tenere a portata di mano un "best hits" delle "Flirts", che più '80s di loro non c'è nessuno e io le adoro!!
Ok, ora che abbiamo sistemato musica e stoviglie, passiamo a qualche consiglio per i nostri pigiamini e le nostre "sleepin'bags" (o sacchi a pelo)  in tema "Pretty in Pink".
Per ballare al ritmo delle "Flirts" niente di meglio che un pigiamino rosa "animalier" come questo, coordinabile, ad esempio, con questo "sleepover set" composto da sacco a pelo e cuscinone.

Allora, girls, vi è venuta voglia di organizzare uno "slumber party"? A questo punto la mia domanda è? Cosa mettere nei meravigliosi piatti di plastica che vi ho segnalato mentre guardiamo "Pretty in pink" vestite da leopardine rosa? Sotto con le ricette, allora! E, mi raccomando, THINK PINK!!!
Che il rosa sia sempre con voi!
Cherry Cupcake
Posted by calzamaglia at 15:48:06 | Permanent Link | Comments (2) |