Sabato, Dicembre 29, 2007

RAMLA

Che in svedese vuol dire cadere.
Come ho fatto io sul ghiaccio poco fa, la mia prima caduta sul ghiaccio, dopo 4 mesi in Svezia, la voglio festeggiare con voi.
Non solo perche´ sono caduta, ma perche´ l´ho fatto in modo spettacolare, sapete, come nei cartoni animati, che non si limitano a cadere, ma "pattinano" e "nuotano" con braccia e gambe per qualche secondo, per poi fare il botto rovinoso a terra....

Il ginocchio mi fa male, c´ho messo il ghiaccio, ma e´sicuro che mi diventera´ come quella volta dopo la rumble a Foligno....
Fy Fan.

Adesso mi sto ascoltando "Raggare is a bunch of motherfuckers" in onore di Giulio. Ma qui, per fortuna aggiungerei, di Raggare non se ne vede in giro-
A Checco piacerebbero, mi sa.
Ecco qua due raggare

Vi saluto, stasera devo anche andare a lavorare, spero il ginocchio resista.

Baci e buona serata

Hemmafru Rock and Roll


p.s. il trabocchetto della caduta e´ stato che fino a ieri la strada era sgombra per cui se c´era del ghiaccio lo vedevi e lo evitavi, ma ora ci sta nevicando sopra, per cui la strada e´tutta bianca, ma sotto non sai cosa c´e´....
Posted by calzamaglia at 16:38:10 | Permanent Link | Comments (3) |

Giovedì, Dicembre 27, 2007

pranzo di Natale

una riuscita davvero perfetta!!!!
 
non ci avrei mai sperato!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
sono stata proprio brava, anche se un po' aiutata dalla suocera e dal maritino...
 
ma lasagne e parmigiana erano tutte mie ed erano spettacolari (solo che me le ha cotte la suocera nel forno, quindi un po' non proprio tutte mie...)
 
in realtà la besciamella ha avuto un piccolo incidente: del tipo che ho dato un'occhiata alle dosi suggerite sulla confezione delle lasagne, ho moltiplicato tutto per quattro:

 

900 ml latte x 4,
50 g burro x 4,
50 g farina x 4 fa 200,

 

devo mettere 200 g. di farina, 200 g, 200 g, 200 g x 4 fa 800, 200x4 fa 800g, 800 800, 800…

 

insomma alla fine ho messo tutte le dosi giuste eccetto la farina che anzich’è 200g ne ho messi 800!!!

 

Vi potete immaginare questa cazzo di besciamella come sapeva di farina!!!!

 

E non potevo nemmeno quadruplicare la altre dosi x quattro xché già così la pento traboccava, avevo già usato 4 cartoni di latte e di quadruplicarli proprio non ci pensavo nemmeno lontanamente!!! E poi di cosa me ne facevo di tutta quella besciamella???

 

Allora, con l’aiuto della mi provvidenziale suocera ho ritoccato un po’ la cosa togliendo una parte della besciamella farinosa ed aggiungendo un bel po’ di latte ed un bel po’ di burro ed alla fine… udite udite…  le lasagne sono venute una meraviglia!!!!!!!!!!!!!

 

Anche grazie al ragù fatto con 1,4Kg di macinato di chinina, 6 salsicce ed un meraviglioso soffritto pieno di odori, ovviamente il tutto fatto da me…

 

Grazie a questo pranzo di natale ho anche capito come si fa il cinghiale che secondo me non è poi così difficile come dicono.  Non vedo l’ora di farlo tutto da solo, per questa volta ho solo assistito e se ne sono occupati mio marito e la sua mamma

 

Cmq, per chi volesse tentare… basta comprare il cinghiale fresco o surgelato, lasciarlo una notte ammollato nel vino (va benone anche l’economico tavernello) insieme agli odori tagliati a pezzi grossi (per odori intendo tipo: carota, sedano, prezzemolo, cipolla, alloro, salvia, aglio e tutto quello che vi può venire in mente…)

Poi la mattina si toglie la carne dal bagno maria e si mette da una parte. Gli odori dell’ammollo non si usano più visto che sono serviti per togliere l’odore di selvatico.

 

In una padella si prepara il soffritto con cipolla, una punta di carota ed un pezzo di sedano il tutto tritato (ovviamente il soffritto si fa con l’olio - lo dico per chi è davvero alle prime armi come me, anche se devo dire che me la cavo abbastanza bene nonostante una vita di cucina dietetica della mamma con il soffritto quasi del tutto abolito…)

 

Una volta che la cipolla è bella dorati si aggiunge la carne di cinghiale che nel frattempo è sgocciolata. Quando è bello rosolato si mette un bicchiere di vino, si aspetta che evapori ed a quel punto si aggiunge una bottiglia di pomodoro, si abbassa la fiamma e si copre.

 

Fate cuocere, girando di tanto in tanto, per almeno 2/3 ore, o cmq fino a che la carne non è bella morbida.

 

Quando la carne è morbida e la salsa è ben ritirata si possono aggiungere le olive nere.

 

Se capita come a noi a Natale che la carne è già pronta mentre la salsa ha ancora un po’ da ritirare, si toglie la carne, si fa ritirare bene la salsa, magari alzando un po’ la fiamma… e poi si rimette la carne ed a quel punto si mettono anche le olive.

 

In realtà a me il cinghiale piace bello sfatto, ma credo sia un gusto un po’ tutto mio che non si accorda con il gusto dei più…

 

Cmq, a chi vuol provare, auguro buon appetito proprio come è stato per noi per il Ns. primo Natale a casa nostra

 

Baci a tutte e Buone Feste!!!!!!!

 

Doroty

Posted by calzamaglia at 13:01:33 | Permanent Link | Comments (4) |

Lunedì, Dicembre 24, 2007

GOD JUL!

Mie care,
io vi seguo sempre, vi leggo sempre, ma gli aggiornamenti tardano ad arrivare! Io sono molto pigra. Ho un sacco di cose da raccontare, a partire da Santa Lucia, ma poi penso che mi ci vorrebbe una giornata, così mi impigrisco e abbandono l'idea.
Ma abbiate fiducia e prima o poi arriverà!
Intanto vorrei fare a tutte le Calzamaglie gli auguri di Buon NaSale!
Che poi a me sta pure antipatico, ma qui, dove ti giri, ti giri, è Natale da tutte le parti, credo di aver sentito almeno 15 volte nell'ultima settimana l'inno natalizio degli Wham, dai, su, la gayata ottantata, con moonboots rossi da tutte le parti "Last Christmas"....BRRRR...per fortuna mi sono scaricata il disco natalizio di Phil Spector, di cui potete avere un assaggio qui. (fate tasto destro e "salva con nome", è circa 3 mega).
A proposito di canzoni....in Svezia sono più avanzati di noi, ma questo si sapeva già....nella RECLAME (leggere in pisano, grazie) di un negozio tipo Marchetti a Ghezzano (quindi non proprio una cosa finissima) c'è una specie di domino alla giapponese, fatto con gli oggetti del negozio, coi rotoli di scotch, con i trapani svita e avvita... e di sottofondo c'è una canzone dei Lucky Soul, che Maril...eeehm...Cherry Cupcake mi aveva messo nel CD per la permanenza in Svezia (quella che fa Shake shimmy shimmy...mi pare my lips are unhappy without you)
Ah! Ho levato il "player" dalla barra laterare perchè tanto non funziona, vogliono i soldi, questi bastardi, ma noi ce ne fottiamo, soprattutto a Natale.
Ho imparato delle canzoni natalizie svedesi, che appena ci rivedremo sfoggerò con grande stile (???)
Ma sempre in tema di link, ecco il mio modo di augurarvi Buon Natale, con un Flash che ho fatto nel 2003, e di cui il mio Maestro Marcelo è molto fiero.
Quindi Buon Natale!!!

Presto, spero, nuove news dalla Freddonia!


Mis(s)President, Gina* (<- scritto in bianco e con la stellina)
aka Housewife Rock'n'Roll

Posted by calzamaglia at 13:05:21 | Permanent Link | Comments (1) |

Lunedì, Dicembre 10, 2007

Checcefrega de Cat Woman

Molti anni prima di "Music Farm" un esponente (simpatico ma un po' sfigato, a dire il vero) dell'estetica "queer" nostrana, il cantautore Ivan Cattaneo, aveva rubato il titolo per una sua canzone (clicca qui per un assaggio: http://olio-music.jp/contents/album_index.aspx?id=tTVEZ) a uno storico (e imperfetto, non credibile, malriuscito, eppure affascinante) film del 1930, "Madame Satan" (Madam Satan, senza "e", nella versione originale). Il testo della canzone è abbastanza bruttino, genere spaghetti-vampyr, ma c'è almeno una frase ispirata che ci rimanda di sponda al film: "dai facci un peccato, un peccato per noi".
La Madam(e) Satan del film (di De Mille, quello di "Giubbe Rosse", "Sansone e Dalila", "I Dieci Comandamenti". Incredibile ma vero!!) è in realtà una Manhattanite WASP molto perbene che si trasforma in maliarda peccatrice (e seduttrice) per riprendersi il marito fedifrago. Smessi i panni di newyorkese upper-class, tradita e frustrata,  la signora, archiviata la giacca avvitata, il mezzo tacco e i boccoli, si presenta a un PARTY IN COSTUME SU UNO ZEPPELIN (oh my god, questi vezzi newyorkesi di inizio secolo!!) vestita proprio da Madam(e) Satan  al grido di battaglia di "Who wants to go to Hell with Madam Satan?". Ovviamente sarà un tripudio di prenotazioni per questo viaggetto all'inferno, ca va sans dire...
Prima di saturare questo post di spoilers, però, vi voglio presentare Monsieur Adrian Greenberg, per gli amici e i fans più hardcore semplicemente ADRIAN, la regina dei costumisti di Hollywood di tutti i tempi (specializzato in GOWNS, abiti da donna, preferibilmente lunghi) e creatore del costume di Madame
 
Come non amarlo, vero girls? Un umile ragazzo del Connecticut diventato vedette di Hollywood, costumista di Greta Garbo e Katherine Hepburn. Ici la co(u)t(ur)e, è proprio il caso di dirlo, non credete? Chi pensate che abbia inventato la linea a "piramide rovesciata" poi ripresa negli '80? Chi credete che abbia vestito i piccoli "Munchkins" nel Mago di Oz? Chi ha trasformato Greta Garbo in Mata Hari? Lui, sempre lui, il grande Adrian, celebrato anche da una bella mostra al Metropolitan Museum intitolata, semplicemente, "Adrian: American Glamour".
Con questa storia edificante, piccolo viaggio dalle asperità del Connecticut ai glitter (e ai glitterati in bianco e nero) di Hollywood,  vi saluto, calzamaglie, annunciandovi che per il prossimo post mi rimpallerò dal camp al groovy. Vi parlerò di bambole. Quindi non perdetelo, bambole.
(Madame) Cherry Cupcake

Posted by calzamaglia at 20:34:53 | Permanent Link | Comments (1) |

Domenica, Dicembre 02, 2007

ci provo anch'io

Ciao Carissime Calzamaglie,

voglio provare anch'io a dare un contributo al meraviglioso servizio che avete fatto sul mio matrimonio, anzi, se riesco a convincere il maritino, vorrei mandarvi anche qualche foto inedita sul post cerimonia, quando romai non c'era più nessuno, ma tranquille, niente di vietato ai minori di diciotto...

intanto la commozione iniziale



visto che non riesco bene, vediamo un po' così cosa è venuto fuori. Poi tenterò di nuovo con la torta e... le foto inedite!!!!

baci

Dorothy





Posted by calzamaglia at 23:08:36 | Permanent Link | Comments (7) |

egyptian desert recipes..

mie carissime calzamaglie! che belli i vostri post! è da tanto che non vi scrivo, sono di ritorno da un'avventura fra cammelli, bazaar, mummie, sabbia, tombe e piramidi!
ahh...che belle le piramidi!!entrare dentro quella di Cheope è stata una cosa veramente emozionante! e le tombe poi..meravigliose!
non sono salita sul cammello perché altrimenti mi si sciupava il completino fashion explorer sfoggiato per l'occasione, ma comunque mi ci sono avvicinata..
ho con me un sacco di storie, profumi e spezie dai mercati di tempi passati, e per voi care amiche delle tipiche e salutari ricette di prelibatissime pietanze egiziane.
Eccone una qui:

zuppa di lenticchie rosse

5 tazze di acqua
1 tazza di lenticchie rosse essiccate
2 tazze di cipolle a pezzetti piccoli
2 tazze di patate a pezzetti
8 spicchi di aglio pelati e interi
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
2 cucchiaini di cumino in polvere
1/2 cucchiaino di turmerico
1 cucchiaino di sale
1/3 di tazza di cilantro fresco a pezzetti
3 cucchiai di succo di limone
sale e pepe

1. mettere i primi 5 ingredienti in una grande pentola e portare ad ebollizione
2. abbassare la temperatura e fare bollire ancora finché le lenticchie e le verdure non sono morbide
3. rimuovere la pentola dal fuoco, e riscaldare l'olio in una padella a parte
4. aggiungere il cumino, il turmerico e il sale mescolando per 2-3 minuti finché il cumino non ha rilasciato la sua   fragranza, facendo attenzione che le spezie non si brucino, poi metterle a parte rimuovendole dal fuoco
5. aggiungere le spezie alla zuppa, e poi aggiungere il cilantro e mescolare
6. quando è della consistenza giusta a vostro piacimento, è pronta! andrebbe frullata per renderla proprio come una crema. Se vi va, provatela con il succo di limone, è molto buona!


p.s. il cilantro è un'erba della stessa famiglia del prezzemolo. Se non lo trovate, potete sostituirlo col suo parente più noto a noi.

Un consiglio? accompagnatela da una limonata fresca, e se l'avete fatta così buona che ne mangerete troppa, terminate con un infuso d'anice che fa digerire!e last but not least..consumatela all'ombra di una palma (o di qualsiasi albero nei vostri giardini o nei parchi delle città)...

a presto per la prossima ricetta e per gli Egyptian Tales..

yours MinnieIndianaLou

Posted by calzamaglia at 13:11:12 | Permanent Link | Comments (3) |

Sabato, Dicembre 01, 2007

Ici la cote...

Hi girls!! Avete visto "Gli Incredibili"? Se non l'avete fatto...fatelo! Non fosse altro che per i MERAVIGLIOSI titoli di testa e per la tostissima, erremoscissima Edna Mode, la minuscola (e un po' squilibrata, per questo ci piace) stilista dei supereroi.
E ora, guardate questa foto...vi ricorda qualcuno?? Guardate meglio, guardate qui...
Alla vostra sinistra c'è la Edna Mode in carne e ossa, la geniale costumista degli anni d'oro della Paramount Pictures, la divina Edith Head!!!
A chi pensate che si sia ispirato il simpatico Brad Bird per l'eccentrica (Edna) se non alla donna che ha vestito, fra le altre, Miss Hepburn (alias Princess Anne) in "Roman Holiday", la torrida Kim Novak  in "Vertigo" e l'inarrivabile Grace Kelly in ben due capolavori hitchcockiani, il newyorkese "Rear Window" e il raffinatissimo "To Catch a Thief". Ici la cote...
E lo sapete cos'ha fatto Grace quando si è sposata??? Si è fatta disegnare l'abito dalla più acerrima rivale di Edith, la fredda Helen Rose, costumista ufficiale della MGM, nonchè autrice di alcuni capolavori come ad esempio questa camicia indossata da Lauren Bacall in "Designing Woman" . Non si fa così però...Io ho sempre tifato per Edith, che è più eccentrica anche se devo ammettere che anche Helen Rose ha un suo stile. 
Ma il mio preferito in assoluto resta il costumista di "Madam Satan" (1930). Di cui vi parlerò la prossima volta. 
Vi saluto lasciandomi dietro una scia di pizzo e voile
Semper vostra
Edna Cupcake 
Posted by calzamaglia at 19:44:09 | Permanent Link | Comments (3) |