una riuscita davvero perfetta!!!!
non ci avrei mai sperato!!!!!!!!!!!!!!!!!!
sono stata proprio brava, anche se un po’ aiutata dalla suocera e dal maritino…
ma lasagne e parmigiana erano tutte mie ed erano spettacolari (solo che me le ha cotte la suocera nel forno, quindi un po’ non proprio tutte mie…)
in realtà la besciamella ha avuto un piccolo incidente: del tipo che ho dato un’occhiata alle dosi suggerite sulla confezione delle lasagne, ho moltiplicato tutto per quattro:
900 ml latte x 4,
50 g burro x 4,
50 g farina x 4 fa 200,
devo mettere 200 g. di farina, 200 g, 200 g, 200 g x 4 fa 800, 200×4 fa 800g, 800 800, 800…
insomma alla fine ho messo tutte le dosi giuste eccetto la farina che anzich’è 200g ne ho messi 800!!!
Vi potete immaginare questa cazzo di besciamella come sapeva di farina!!!!
E non potevo nemmeno quadruplicare la altre dosi x quattro xché già così la pento traboccava, avevo già usato 4 cartoni di latte e di quadruplicarli proprio non ci pensavo nemmeno lontanamente!!! E poi di cosa me ne facevo di tutta quella besciamella???
Allora, con l’aiuto della mi provvidenziale suocera ho ritoccato un po’ la cosa togliendo una parte della besciamella farinosa ed aggiungendo un bel po’ di latte ed un bel po’ di burro ed alla fine… udite udite… le lasagne sono venute una meraviglia!!!!!!!!!!!!!
Anche grazie al ragù fatto con 1,4Kg di macinato di chinina, 6 salsicce ed un meraviglioso soffritto pieno di odori, ovviamente il tutto fatto da me…
Grazie a questo pranzo di natale ho anche capito come si fa il cinghiale che secondo me non è poi così difficile come dicono. Non vedo l’ora di farlo tutto da solo, per questa volta ho solo assistito e se ne sono occupati mio marito e la sua mamma
Cmq, per chi volesse tentare… basta comprare il cinghiale fresco o surgelato, lasciarlo una notte ammollato nel vino (va benone anche l’economico tavernello) insieme agli odori tagliati a pezzi grossi (per odori intendo tipo: carota, sedano, prezzemolo, cipolla, alloro, salvia, aglio e tutto quello che vi può venire in mente…)
Poi la mattina si toglie la carne dal bagno maria e si mette da una parte. Gli odori dell’ammollo non si usano più visto che sono serviti per togliere l’odore di selvatico.
In una padella si prepara il soffritto con cipolla, una punta di carota ed un pezzo di sedano il tutto tritato (ovviamente il soffritto si fa con l’olio - lo dico per chi è davvero alle prime armi come me, anche se devo dire che me la cavo abbastanza bene nonostante una vita di cucina dietetica della mamma con il soffritto quasi del tutto abolito…)
Una volta che la cipolla è bella dorati si aggiunge la carne di cinghiale che nel frattempo è sgocciolata. Quando è bello rosolato si mette un bicchiere di vino, si aspetta che evapori ed a quel punto si aggiunge una bottiglia di pomodoro, si abbassa la fiamma e si copre.
Fate cuocere, girando di tanto in tanto, per almeno 2/3 ore, o cmq fino a che la carne non è bella morbida.
Quando la carne è morbida e la salsa è ben ritirata si possono aggiungere le olive nere.
Se capita come a noi a Natale che la carne è già pronta mentre la salsa ha ancora un po’ da ritirare, si toglie la carne, si fa ritirare bene la salsa, magari alzando un po’ la fiamma… e poi si rimette la carne ed a quel punto si mettono anche le olive.
In realtà a me il cinghiale piace bello sfatto, ma credo sia un gusto un po’ tutto mio che non si accorda con il gusto dei più…
Cmq, a chi vuol provare, auguro buon appetito proprio come è stato per noi per il Ns. primo Natale a casa nostra
Baci a tutte e Buone Feste!!!!!!!
Doroty