Sunday, January 11, 2009
Wednesday, December 24, 2008
Tuesday, December 23, 2008
The Cookie Princess and The Sweetest Christmas
che bella l’aria frizzante, spumeggiante, scintillante che si respira fuori! E l’andare in giro a scegliere i regali, fermarsi per una cioccolata calda o sgranocchiare caldarroste tuffate nel vino rosso, riscaldarsi con un buon vin brulé mentre si accendono le luci al calar del sole…ahh..j’adore!
Comunque, io nell’atmosfera natalizia mi ci sono immersa completamente, come in una vasca d’acqua piena di bollicine e schiuma colorata che sembra zucchero filato..e allora via con cioccolato,canditi, zenzero,zucchero e cannella, in una nuvola di farina ho sfornato dei deliziosi biscotti!
E vi dirò, sono talmente buoni che da oggi mi sono ufficialmente proclamata “The Cookie Princess”! chiamatemi così, please..

Comunque, per chi di voi ha visto Small Time Crooks di Woody Allen, bhè, per farvi capire, con tutti questi biscotti mi sembrava di essere nel film..chissà, sarebbe un’idea quella di aprire un cookie-shop..
Ma veniamo a noi! Vi prometto che al nostro prossimo tea-time o pretty-in-pink-pijama-party porterò tanti biscottini e ne sperimenterò di nuovi..
Ho trovato due ricette e provando e riprovando, le ho modificate..quindi chissà se le modificherò ancora..sarebbero segrete, ma siete le mie care pretty-friends-in-tight e ve le voglio regalare per Natale!
E allora…a voi!
Ricetta #1 - Ginger Starlettes!
Per circa 80 biscotti:
2 tazze di farina bianca
1 tazza di maizena (o fecola di patate, o frumina)
1 tazza di zucchero bianco
1/2 tazza di zucchero di canna (o 4 cucchiai di sciroppo di zucchero di canna)
1 tazza di burro ammorbidito (circa 120 gr)
2 cucchiaini di lievito in polvere
1 uovo
2 cucchiaini di cannella in polvere
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 pizzico di sale
50 gr. circa di arancia candita a pezzetti piccolissimi (o 1 cucchiaio e 1/2 di buccia di arancia grattugiata, dipende dal sapore che si vuole ottenere)
Accendere il forno a 180°C. Mescolare burro e zucchero finché non diventa un impasto spumoso, aggiungere l’uovo ed amalgamare bene, aggiungere la maizena, la cannella e lo zenzero, poi la farina (non tutta insieme, un po’ per volta), il sale, e per ultima l’arancia. Lasciare riposare l’impasto per circa mezz’ora, poi stenderlo su un ripiano con uno spessore di circa 5 mm e tagliare i biscotti con la forma desiderata (io li ho fatti stella). Disporre su una teglia meglio rivestita con carta da forno.Infornare e cuocere per 10 min, al massimo 12 min, ma fare attenzione che non diventino troppo scuri. Appena tolti dal forno sono morbidissimi, lasciarli riposare circa 5-10 min per farli indurire un po’ e poi sono pronti!
Volendo si possono decorare con della glassa allo zucchero : si fa con zucchero a velo, circa 250 gr, e un albume. Si può fare la glassa colorata, come sapete io l’adoro, e poi lasciarci cadere sopra le palline colorate o le codette di zucchero prima che la glassa si solidifichi!
———————————————–oooooo————————————————-
Ricetta #2 - Minnie’s Love Chip Cookies!
Questi cookies sono semplicemente d-e-l-i-z-i-o-s-i! L’idea di base è quella dei Chocolate Chip Cookies, ma diversa sia nel procedimento che negli ingredienti..
Per circa 60-65 biscotti:
2 tazze di farina bianca
1/2 tazza di maizena
3/4 di tazza di zucchero bianco
3/4 di tazza di zucchero di canna
2 uova
Circa 90 gr. di burro
1 bustina di vanillina
un pizzico di sale
2 cucchiaini di lievito in polvere
3 cucchiai di latte
100 gr. di arancia candita
150 gr. circa di cioccolato bianco (non Nestlè per favore, quello della Coop è buonissimo, non finanziamo le multinazionali!)
un pizzico di cannella a piacere
Accendere il forno a 180°C. Prendere due recipienti. In uno, più piccolo (se c’è) mescolare la farina, la maizena, il lievito, il sale. In un altro recipiente più grande mescolare bene il burro con lo zucchero finché non diventa spumoso, aggiungere le uova una alla volta sempre mescolando, la vanillina e la cannella. Aggiungere al recipiente grande con questa specie di crema il contenuto del recipiente piccolo (farina ecc..). Mescolare bene, renderlo omogeneo. Per ultimi aggiungere l’arancia a pezzetti piccolissimi e il cioccolato bianco sminuzzato (comunque la dimensione dei pezzi è un po’ a piacere..consiglio non esageratamente grossi). Ottenuto l’impasto, se è troppo secco aggiungere un po’ di latte, se troppo liquido ancora un po’ di farina, poi fare delle piccole palline con le mani e stenderle su una teglia rivestita con carta da forno, a un po’ di distanza le une dalle altre, schiacciarle leggermente con un dito ed infornare per circa 15 minuti e comunque fiché i bordi non prendono un colorito più scuro.
Sfornare e lasciare raffreddare un po’. They are ready!
————————————————————————————–
Vi consiglio di aggiungere sempre un pizzico di fantasia, un cucchiaino di pink-thinking, qualche millilitro di sparkling-flavour e tante fizzy-glitter-drops!
Buon Natale a tutte!!
bisous
yours truly The Cookie Princess-MinnieLou
Saturday, December 6, 2008
Io e la Tecnologia…
Io e la tecnologia?
due perfette estranee…
cioè, non è possibile, non c’è versi, anche in quello che so fare questa triste verità si riconferma sempre.
La Tecnologia mi è avversa!
Per esempio, ieri sera avevo un’amica a cena, ho pulito tutto per benino, mi avanza qualche minutino, vado per mettere il sottofondo musicale adatto visto che è la prima volta che entra nella mia bicocca… e quel cazzo di “Medley + hard disk media redorder + HMR-500HD+” (ho dovuto cercare la scatola x scrivere come cazzo si chiama questo cazzo di aggeggio!!!) non si collega su AV, quindi non si vede neanche il menù
Fanculo! Allora accendo il pc, visto che miss President mi ha appena mandato un’email x ricordarmi che non entrerò mai nel blog x scrivere testi o commenti se scrivo gmail@calzmaglia.blog.com
Ma appena accendo arriva la tipa…
Durante la serata scopro che quest’amica ha piacere a sorbirsi una lunga menata di foto e filmino del matrimonio - doveva averle dato noia il vino – che per la cronaca ha lodato tutta la sera, non per nulla era il buon vecchio brunello di montalcino –cmq vedo bene di far vedere il servizio giornalistico di C&N di cui andrò sempre fiera e che non vedo l’ora di incorniciare, poi passo al dvd col filmino, ma ovviamente sono così spastica che non c’è versi, l’audio non ne vuol sapere di partire, al che, dopo 10 minuti di pallosissime immagini silenziose, la convinco a rimandare l’esperienza ad una prossima serata…
Oggi invece, mentre bolliva l’acqua x la pasta per me ed il maritino, corro sul divano, accendo il pc e trovo la un’e-mail di miss Presidente che mi esorta a muovermi a scrivere qualcosa visto che sono 3 giorni che le rompo xché non riesco (vedi sopra…) entro nel blog, scrivo un testo lunghissimo felicissima di essere tornata, e non so perché, entro nell’argomento peperoncini e lascio un preziosissimo consiglio, che scaramanticamente riscriverò in seguito.., vado a modificare il titolo del testo visto che un riferimento ai peperoncini mi pare più appropriato, improvvisamente urto non so quanti tasti o quale sia stato il bastardo! E perdo tutto!! Cazzo!!
Ovviamente sono dovuta andare a scolare la pasta ed anche questo tentativo è andato…
Cioè, non è possibile! x me è come scrivere sms, o peggio, mms con il samsung. Lo dovrebbero togliere dal mercato causa frode! Voglio dire, è possibile che col nokia da 737 Euro del lavoro scivo messaggi, chiudo il telefono, posso rispondere alle telefonate, poi torno su messaggi e continuo il testo? Invece col samsung no! Ti devi augurare che nessuno ti chiami, xché magari sei a fine di un lunghissimo messaggio davvero molto ispirato, uno di quelli che non saprai mai più riscrivere così bene, con così tanta enfasi, né parole perfette… ed ecco che qualcuno ti chiama, te vai in paranoia, non sai più che fare, vuoi mettere giù, ma il dito va più veloce della tua mente e risponde! Cazzo Risponde! Fai la conversazione senza assolutamente capire una sola parola del chiamante perché la tua mente è lì, è lì che spera: “magari è rimasto in memoria” ed invece appena metti giù la certezza si fa corpo, ormai è tutto perduto…
Invece col nokia no. Puoi tornare nei messaggi anche il giorno dopo e finire di scrivere quello che non hai avuto il tempo di concludere ieri.
E sì che il mio primo samsung l’ho trattato il peggio possibile per poterlo/doverlo cambiare quanto prima e quando finalmente lo stronzo ha ceduto cosa mi succede? Il babbo mi regala un altro samsung! Anche peggio del primo!
E vai con le incazzature! E quando il ditino ti traballa sulla lettera “C” mentre vorresti cancellare una sola letterina e questo ti cancella tutto il messaggino? Col nokia non succede! Ve l’assicuro xché il ditino mi traballa anche su lui…
Per non parlare poi dei tasti dello spazio e quelli della punteggiatura. Voglio dire, la ns. generazione è crescita a pane, nutella e nokia! Quindi i ns. cari pollicini sanno già dove devono andare, è come andare in bicicletta, non c’è bisogno di guardare ogni tasto, il testo va avanti da se. Ma se per disgrazia passi dal nokia al samsung NO, non è più così! Devi stare concentrato xché è tutto invertito in una maniera che è proprio fuori da ogni logica. E se per disgrazia a lavoro ti danno il telefono e ti ritrovi tutti i giorni a dovere scrivere i messaggio con entrambi alternativamente allora è finita! Non ci capisci davvero più niente!!!
Solo che col nokia, sbagli correggi e riparti. Col samsung, sbagli, vai per correggere, ti traballa il ditino e butti via il messaggino!!!
Bene, a parte tutto questo, ringrazio alice adsl che finalmente è entrata in casa mia e vi saluto
Alla prossima mie care calzamaglie girl’s
la riesumata Dorothy
Io e la tecnologia…
due perfette estranee…
cioè, non è possibile, non c’è versi, anche in quello che so fare questa triste verità si riconferma sempre.
La Tecnologia mi è avversa!
Per esempio, ieri sera avevo un’amica a cena, ho pulito tutto per benino, mi avanza qualche minutino, vado per mettere il sottofondo musicale adatto visto che è la prima volta che entra nella mia bicocca… e quel cazzo di “Medley + hard disk media redorder + HMR-500HD+” (ho dovuto cercare la scatola x scrivere come cazzo si chiama questo cazzo di aggeggio!!!) non si collega su AV, quindi non si vede neanche il menù
Fanculo! Allora accendo il pc, visto che miss President mi ha appena mandato un’email x ricordarmi che non entrerò mai nel blog x scrivere testi o commenti se scrivo gmail@calzmaglia.blog.com
Ma appena accendo arriva la tipa…
Durante la serata scopro che quest’amica ha piacere a sorbirsi una lunga menata di foto e filmino del matrimonio - doveva averle dato noia il vino – che per la cronaca ha lodato tutta la sera, non per nulla era il buon vecchio brunello di montalcino –cmq vedo bene di far vedere il servizio giornalistico di C&N di cui andrò sempre fiera e che non vedo l’ora di incorniciare, poi passo al dvd col filmino, ma ovviamente sono così spastica che non c’è versi, l’audio non ne vuol sapere di partire, al che, dopo 10 minuti di pallosissime immagini silenziose, la convinco a rimandare l’esperienza ad una prossima serata…
Oggi invece, mentre bolliva l’acqua x la pasta per me ed il maritino, corro sul divano, accendo il pc e trovo la un’e-mail di miss Presidente che mi esorta a muovermi a scrivere qualcosa visto che sono 3 giorni che le rompo xché non riesco (vedi sopra…) entro nel blog, scrivo un testo lunghissimo felicissima di essere tornata, e non so perché, entro nell’argomento peperoncini e lascio un preziosissimo consiglio, che scaramanticamente riscriverò in seguito.., vado a modificare il titolo del testo visto che un riferimento ai peperoncini mi pare più appropriato, improvvisamente urto non so quanti tasti o quale sia stato il bastardo! E perdo tutto!! Cazzo!!
Ovviamente sono dovuta andare a scolare la pasta ed anche questo tentativo è andato…
Cioè, non è possibile! x me è come scrivere sms, o peggio, mms con il samsung. Lo dovrebbero togliere dal mercato causa frode! Voglio dire, è possibile che col nokia da 737 Euro del lavoro scivo messaggi, chiudo il telefono, posso rispondere alle telefonate, poi torno su messaggi e continuo il testo? Invece col samsung no! Ti devi augurare che nessuno ti chiami, xché magari sei a fine di un lunghissimo messaggio davvero molto ispirato, uno di quelli che non saprai mai più riscrivere così bene, con così tanta enfasi, né parole perfette… ed ecco che qualcuno ti chiama, te vai in paranoia, non sai più che fare, vuoi mettere giù, ma il dito va più veloce della tua mente e risponde! Cazzo Risponde! Fai la conversazione senza assolutamente capire una sola parola del chiamante perché la tua mente è lì, è lì che spera: “magari è rimasto in memoria” ed invece appena metti giù la certezza si fa corpo, ormai è tutto perduto…
Invece col nokia no. Puoi tornare nei messaggi anche il giorno dopo e finire di scrivere quello che non hai avuto il tempo di concludere ieri.
E sì che il mio primo samsung l’ho trattato il peggio possibile per poterlo/doverlo cambiare quanto prima e quando finalmente lo stronzo ha ceduto cosa mi succede? Il babbo mi regala un altro samsung! Anche peggio del primo!
E vai con le incazzature! E quando il ditino ti traballa sulla lettera “C” mentre vorresti cancellare una sola letterina e questo ti cancella tutto il messaggino? Col nokia non succede! Ve l’assicuro xché il ditino mi traballa anche su lui…
Per non parlare poi dei tasti dello spazio e quelli della punteggiatura. Voglio dire, la ns. generazione è crescita a pane, nutella e nokia! Quindi i ns. cari pollicini sanno già dove devono andare, è come andare in bicicletta, non c’è bisogno di guardare ogni tasto, il testo va avanti da se. Ma se per disgrazia passi dal nokia al samsung NO, non è più così! Devi stare concentrato xché è tutto invertito in una maniera che è proprio fuori da ogni logica. E se per disgrazia a lavoro ti danno il telefono e ti ritrovi tutti i giorni a dovere scrivere i messaggio con entrambi alternativamente allora è finita! Non ci capisci davvero più niente!!!
Solo che col nokia, sbagli correggi e riparti. Col samsung, sbagli, vai per correggere, ti traballa il ditino e butti via il messaggino!!!
Bene, a parte tutto questo, ringrazio alice adsl che finalmente è entrata in casa mia e vi saluto
Alla prossima mie care calzamaglie girl’s
la riesumata Dorothy
Wednesday, October 1, 2008
il nostro gruppo preferito
Friday, September 5, 2008
Tanti Auguri Pajama Pow!
comunque domani sera non mancherò a sentirvi in pineta! W gli Strange BedFellows!! (hanno scritto BADFellows sul volantino..)
e mie signore vogliate perdonare il messaggio flash ma vado un po’ di fretta..
Un omaggio alla festeggiata…col pensiero sono con te! ti dedico questa Flower Cake, con glassa azzurra e meringhine rosa alle fragoline di bosco! BUON COMPLEANNO!!
Ps. quando faremo il tanto sospirato “pijama tea cupcake party” la torta l’assaggerete davvero..basta decidere che forma darle..consigli??
Un dolce abbraccio a tutte le pretty girls in tights over here..
a presto!
yours MinnieLou
Monday, August 18, 2008
BEAUTY BAR
Luogo geografico New York City, più nello specifico vicino a Union Square, più nello specifico 14th street tra la 1st e la 2nd Avenue.
Un american bar: birre in bottiglia, buio, aria condizionata sparata, documenti all’ingresso, buttafuori irlandese proud of being irish che controlla i documenti all’ingresso.
Fino a qui niente di speciale, niente di diverso da un qualsiasi altro american bar della city.
Ma entriamo e sviluppiamo i sensi.
1. annusiamo l’aria condizionata che non è solo fresca tendente al freddo ma anche piacevolamente profumata, sa di fiorellini con un lieve retrononsochè di nail polisher…
2. sperimentiamo la morbidezza di un paio di batuffoli di cotone caduti a terra e la ruvidezza gentile dei cuscini un po’ lisi ma pur sempre sintetici e argentati (qualsiasi oggetto di stoffa argentata è riconoscibile al tatto : chi osa contraddire?)
3. assaporiamo il rosa di un pink martini, sa di vodka.
4. e adesso take a look:


è TUTTO vero!!!
I CASCHi argentati da sogno, il salone di bellezza di Barbie!!!
In omaggio la barbie alcolista con il french!!!
No niente bambole dalle curve impossibili, ma il french si a 10 dolla col martini incluso: brivido cosmico!!!
che poi era il gatto di Pomi d’ottone e manici di scopa.
Pavimento scaccato, vetrine di bigodini d’annata, rifiniture glitter, gruppo di girls piacevolmente benportanti, belle scarpe.
Barista molto pettinato che impazzisce su ogni singolo pezzo sul piatto del DJ e come dargli torto:
5. udite udite: the GOGOO muck - CRAMPS
London DUNGEON - Misfits
Identity - X-RAY SPEX
Have LOVE win TRAVEL -BLack Keys?
+ il buono degli anni ‘80….. un grande dj set!!!
oh pure la ragazza del dj, intenta a leggere gionaletti patinati, era adorabilmente cotonata.

YoUrS
PaJamA PoW
Wednesday, July 9, 2008
Dunque, mie care, vista la vostra disponibilita’ ad ospitarmi ripeto l’esperimento.
Sono appena rientrata da Madrid dove ho partecipato al X Convegno Internazionale delle Donne (http://www.mmww08.org/)
Sorvolero’, per non suscitare la vostra pieta’, sulla depressione che mi e’ presa appena scesa dall’aereo a Leeds… Sono passata dai 34 gradi di una solare Madrid ai 10 del piovoso yorkshire. Depressione che si e’ concretizzata con un’improvvisa voglia di dormire e con un “non metto il piede fuori dal letto per le prossime 24 ore” che chi mi conosce bene sa non essere una mia abitudine.
Ma bando alle ciancie e torniamo alle cose serie. Ossia alle colorate Madrilene e alle donne che hanno animato il convegno.
La consapevolezza del colorato e magico mondo madrileno non l’ho avuta all’arrivo a Madrid, ma quando al rientro, man mano che mi avvicinavo all’aereoporto i colori delle donne andavano scemando. Se in pieno centro e’ un fiorire esposivo e mirabolante di colori, fiori, farfalle, accostamenti gioiosi, tulle, pizzi, balze di gonne sollevate dalla brezza dell’altopiano, man mano che ci si avvicina all’aereoporto questi colori scompaiono dall’orizzonte del possibile per ritrovarsi in fila con donne vestite in seriosi grigi, noiosi blu e funerei completi neri.
Ogni tanto un balzo dovuto ad un pallido rosa osato sopra un pantalone nero.
I negozi del centro sono un fiorire di forme colori tagli e decorazioni. Agata Ruiz de la Prada, Desigual e Custo Barcelona ne sono solo degli esempi. Non nascono dal nulla, credo derivino dal gusto per l’arabesco e l’intarsio dell’oro di Toledo, dalle raffinate pennellate del Goya e di El Greco, all’illuminazione chiara e dorata che toglie il respiro nell’ammirare “l’Annunciazione “ del Beato Angelico, oppure dalla consapevolezza della meriviglia suscitata dai colori forti e contrastanti che rendono “il giradino delle delizie” un quadro unico nel panorama dell’arte mondiale.
O forse sono i portoni di Madrid o i suoi palazzi Liberty sormontati da carri, vergini alate o leoni. Non saprei. Fatto sta che Madrid colpisce per il suo mondo colorato e in movimento. Un continuo fuoco artificiale di donne e uomini.
E all’interno di questa esplosiva e coinvolgente atmosfera si e’ svolto il convegno. Donne e uomini dai cinque continenti riuniti in un turbinio di lingue e colori, sorrisi e sgardi incuriositi.
Donne in kimono, in sari, in tradizionali costumi magrebini, sud americani o afgani parlavano tra di loro di eguaglianza, diritti, femminismo. Sospiravano per la non cessata violenza di genere, per gli stupri di guerra. Una ragazza messicana in gonna gialla e blusa bianca, come ai tempi di Carmen Miranda, discute delle donne sparite di Ciudad de Juarez. Donne di cui nessuno si occupa, di cui nessuno parla. Le risponde Dora, colombiana afrodiscendente, con il suo vestito della festa, arancione come il sole infuocato della sua terra, parla di donne desplasadas, donne trasferite con forza dalle campagne vendute ai ricchi ai margini delle citta’ dove il loro unico destino e’ la strada.
Mentre parlano Masako, professoressa all’universita’ di Tokyo, fa girare per la sala caramelle al te verde, buone e profumate.
Sono donne colorate battagliere e sorridenti, donne diffidenti e donne liberal, velate e in minigonna, statuarie e disabili, pronte a far sentire ancora una volta la propria voce.
Le americane vestono t-shirt e bermuda, le europee talleur pantalone blu, io giro indisturbata con gli occhiali da sole.
Su tutte vigila Myra Marx Ferre, nel suo gonnellone zingaresco preso in prestito per l’occasione. Gira tra i workshops, guarda, sorride, ti chiede. Non importa che sia una tra le pensatrici piu’ importanti del movimento femminista, lei sta la’ con il suo sorriso.
E sono questi sorrisi a rendere leggera l’aria nononstante gli argomenti. Nonostante la differenza stridente tra il ministro delle Pari Opportunita’ Spagnolo, che parla di lucha para el pueblo, e la nostra ministra silente.
FlapJack
Friday, June 6, 2008
Lend me your Manolos, Carrie

Qualche giorno fa, ho scoperto di non essere la sola a pensarla così. Un profumato sciame di ragazze, che per tutto l’inverno aveva vissuto segregato in felpe e sciarponi, affaticandosi maldestramente su bici senza freni con l’ombrello in mano, incolonnandosi mestamente alle casse del supermercato a comprare patatine e zuppe già pronte, più due cioccolatini per la golosità, ebbene, pochi giorni fa queste ragazze hanno mollato tutto, compresi i freni della bici che tanto già non funzionavano, hanno abbandonato la noia dei comodi vestiti invernali, si sono sciolte i capelli e sono uscite di casa giocando a essere le Barbie di se stesse in un ticchettio di stiletti e uno sciabordio di lacca.

Ma cos’è stato a movimentare così la vita di diligenti studentesse, un po’ ingrigite dai libri, di gentili cassiere dal sorriso meccanico e di chiassose bariste dallo sguardo assonnato?? Nient’altro che il ritorno del fashion squad di Sex and the City, delle proto-Bratz in carne, ossa e…outfit da paura, nelle sale cittadine.

Anche stavolta il guardaroba delle protagoniste è stato curato personalmente dalla mitica Patricia Field (di cui vi ho già parlato)…e si vede!! Menzione d’onore per la cintura borchiata (soprannominata “Roger” da SJP) di Carrie, per gli orecchini enormi di Miranda e per la frangetta altezzosa della “fifty and fabulous” Samantha. Happy Birthday!!! E primo premio di nuovo a Carrie per la sua giacca di finta pelliccia color miele tempestata di strass. Splendido anche l’outfit di Capodanno: pigiama, pelliccia e cappellino di paillettes argento!!!What a slumber party!!!

Se non si è fan della serie televisiva, questo film rimane un po’ come un dolcetto senza zucchero, ma evidentemente di fans devono essercene davvero tante, a giudicare dalle pettinature sfoggiate in sala, dagli accessori estremi e…dagli applausi entusiasti alla comparsa di ogni nuovo “look”.
E allora grazie Carrie, icona della frivolezza e del superfluo e di una superficialità fortunata e vincente, che non si mette mai in mostra nè in disparte ma si guarda di sfuggita allo specchio, si piace e si chiude la porta alle spalle, senza un perchè, senza un percome. Deliziata dal piacere sottile di essere se stessa. God bless our circle! God bless our style!
Perennemente vostra
La devota Cherry Cupcake
Ps. E se un pomeriggio siete in casa, fuori piove e voi, dopo aver preparato una torta di carote, non sapete proprio cosa fare, guardatevi questo film SIX and the city e ricordatevi che le bimbe di 6 anni dominano (e che le bimbe siamo noi!!!)




